Il vascello polare Fram fu costruito per soddisfare il desiderio di Fridtjof Nansen di verificare le sue teorie sulle correnti dell'Oceano Artico. I suoi studi sul Mar del Nord, infatti, lo avevano convinto dell'esistenza di una corrente proveniente dalle regioni a Nord dell'Asia che, probabilmente, passava per il Polo Nord prima di dirigersi a Sud, tra le Svalbard (Spitsbergen) e la Groenlandia (Greenland).

La teoria di Nansen si fondava su parecchie osservazioni e voleva dimostrare la verità delle sue asserzioni costruendo una piccola nave che, con un equipaggio esperto, sarebbe stata capace di attraversare l'Oceano Artico senza finire stritolata o spezzata dalle pressioni del ghiaccio polare.

Così il Fram deve la sua costruzione e le sue particolari proporzioni alle audaci teorie di Fridtjof Nansen.

La costruzione della nave fu affidata a Colin Archer. Nansen voleva una nave la più piccola e leggera possibile; nello stesso tempo questa doveva essere tanto robusta da resistere alle enormi pressioni della banchisa ed avere una forma tale che il ghiaccio polare la potesse sollevare invece di spezzarla. Infine, essa doveva essere una comoda dimora per l'equipaggio che doveva trascorrere diversi anni al suo interno.

Il 24 giugno 1893 ebbe inizio la prima spedizione del Fram. Fridtjof Nansen si occupò dei rilievi scientifici e Otto Neumann Sverdrup ebbe il comando del vascello.

Il 21 luglio 1893 il Fram lasciò il porto di Vardø (nella Norvegia del nord), dirigendosi verso le Isole della Nuova Siberia (New Siberian Islands); il primo contatto con la banchisa ebbe luogo tra il 23 e il 24 settembre. In seguito, la deriva attraverso l'Oceano Artico confermò del tutto la teoria di Nansen: il Fram, intrappolato nei ghiacci, fu trascinato tra il Polo Nord e la Terra di Francesco Giuseppe (Franz Josef Land). La nave però non si avvicinava tanto al Polo Nord quanto Nansen aveva sperato. La posizione più settentrionale fu segnata il 16 ottobre 1895.

Quando Nansen capì che il Fram non sarebbe arrivato tanto vicino al Polo Nord, come aveva pensato, lasciò la nave il 14 marzo 1895 in compagnia di Fredrik Hjalmar Johansen. Portarono con loro tre slitte e tre cani e tentarono di arrivare fino al polo. Ma a causa dei grandi e continui movimenti del ghiaccio, furono costretti a rinunciare al loro tentativo. Decisero quindi di raggiungere la Terra di Francesco Giuseppe (Franz Josef Land), dove costruirono una capanna, nella quale trascorsero l'inverno. Nel maggio 1896 Nansen e Johansen abbandonarono la capanna e con due kayak, strettamente legati insieme, arrivarono il successivo 17 giugno a Capo Flora, il principale centro della Terra di Francesco Giuseppe, dove incontrarono per puro caso l'esploratore britannico Frederick Jackson con la sua nave Windward. Jackson accompagnò Nansen e Johansen fino a Hammerfest, da dove proseguirono a bordo dello yacht Otaria fino a Vardø, dove sbarcarono il 13 agosto.

Lo stesso giorno, il 13 agosto 1896, il Fram, nei presi dell'Isola dei Danesi, si liberò dalla banchisa, dove era rimasto intrappolato per 35 mesi, ed entrò nel porto di Skjervøj il 20 agosto.

Il 9 settembre 1896 il Fram fece il suo ingresso trionfale a Christiania (l'odierna Oslo) e l'equipaggio venne festeggiato da 20mila persone.

(a cura di Bruno Mainieri - novembre 1997)

Dall'alto in basso:
Nansen a bordo del Fram prima della partenza;
• Fridtjof Nansen;
• l'equipaggio del Fram;
• il Fram in mezzo al ghiaccio.
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