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8. Ida in piedi, Oliva seduta, Aldo ed Emma al pianoforte: nel giugno 1970 i quattro fratelli, dopo molti anni, si ritrovarono insieme. Emma aveva imparato a suonare il pianoforte a Firenze nel Collegio del Sacro Cuore, dove fu lasciata nel 1896 dal padre e dalla madre quando si recarono in Venezuela. Imparò in quel collegio anche a scrivere e a ricamare con grande competenza e creatività. Per domenica, giorno della premiazione, c’ho molto da preparare. Anche in quelle serate dell’estate 1914, Ida e Oliva assistevano ai concerti dei fratelli maggiori. Ida aveva 9 anni, Oliva 5 ed impararono anche loro negli anni successivi a suonare il pianoforte. Nell’osservare i fratelli che suonavano, Oliva in quella serata del giugno 1970 forse ricordò, ancora una volta con affetto, un rito che si consumava nelle serate estive del 1914, quando si addormentava sul grande tavolo da pranzo dell’ingresso del primo piano, sulle note del Notturno op. 9 n. 2 in mi bemolle maggiore di Chopin interpretato da Aldo, che, dopo aver smesso di suonare, se la caricava sulle spalle e la metteva a letto al piano di sopra. Alla fine dell’estate 1914 Aldo compose il suo primo pezzo per pianoforte: la mazurka Per sempre. La sera del giugno 1970 Aldo ed Emma suonarono per l’ultima volta ancora alcuni pezzi di Grieg: Emma morì pochi giorni dopo. Anche gli ultimi giorni e le ultime ore della madre, nel marzo 1953, furono scanditi dal suono del pianoforte di Aldo: mentre Filomena, sdraiata nel letto, cantava sommessamente Stiddra lucenti e altri canti popolari moranesi, il figlio l’accompagnava. |
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