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12. Dall’inizio del 1979 Aldo aveva cominciato a scrivere, su un pezzo di carta, a mano a mano che li ricordava, i giochi che faceva da bambino a Morano Petricingulu Teneva sempre in tasca, assieme ad una matita e una gomma, un foglietto su cui scrivere, disegnare, prendere appunti. Sul pezzo di carta in cui aveva elencato i nomi dei giochi disegnò anche lo schema del gioco della campana. Alcuni di quei giochi li aveva insegnati ai figli e visti giocare da loro, per strada o nel giardino di casa. Aldo e Maria hanno avuto quattro figli: Francesco, Ugo, Giovanni, Bruno, e sette nipoti: Aldo, Maria, Luca, Marta, Caterina, Barbara, Valeria. Sulla scala, in giardino a Morano, la macchina fotografica di Aldo alla fine degli anni Cinquanta ha fermato questi quattro ragazzi, che sono oggi quattro signori dell’età giusta per incominciare a procurarsi le buste gialle in cui mettere ciascuno i propri ricordi e la propria storia, nella speranza che un giorno qualcuno abbia voglia di aprirle.
Dalla parete a destra del letto di Aldo e Maria, sette bambini li hanno invitati ogni giorno, sorridendo da una fotografia particolarmente bella, a sorridere a loro volta ed a conciliarsi col futuro.
Alla fine del maggio 1979, su un pezzo di carta, Aldo riportò alcuni versi di Cardarelli e di Montale
Lasciò questi versi e l’elenco dei giochi nella tasca della sua giacca da camera. Morano, 26 giugno 1979 |
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